Aquiloni e Aquilonisti in Sardegna

Iglesias Sport Kites Association



Sezione Principale
  Chi siamo
  Il nostro Statuto
  Le nostre attività
  Blog
  Faq
  Altri Siti
  Iglesias
  It.hobby.aquiloni
  Mostra

Sezione Tecnica
  Manuale di volo
  Altezza di un aquilone
  Il vento
  Nodi
  I materiali

Progetti
  Sled
  MyBaby
  Ghost
  Occhio agli stand off

Fotografie
  I nostri aquiloni
  Festival
  Corsi di costruzione
  Altri Incontri

Get Firefox!

...nel dicembre del 1999, noi della SKAI, insieme con l'associazione universitaria Partecipazione Studentesca, con il patrocinio dell'Università di Cagliari e dell' ERSU e con la collaborazione dell'associazione iglesiente Centro Città - Centro Storico Commerciale, abbiamo organizzato una mostra dal titolo:

Aquiloni
in volo tra storia, arte e tecnologia


.

Sono stati esposti esempi dei più diffusi tipi di aquiloni esistenti; ecco un resoconto della manifestazione:

Aquiloni monoplani piatti e a diedro
Sicuramente il tipo di aquilone più noto; possono avere varie forme, non necessariamente simmetriche, e si prestano molto bene come superficie pittorica dove l’artista – aquilonista può esprimere la propria creatività con diverse tecniche.
I disegni sulle vele di questi aquiloni vengono realizzati quasi sempre cucendo insieme pezzi di tessuto di colore differente, con tecniche diverse, chiamate patchwork e applique.
Questi i modelli esposti:

Eddy: La classica losanga, ovvero l’aquilone a forma di … aquilone. Conosciuto anche col nome “Malese”
Ghost: Aquilone di medie dimensioni realizzato durante un laboratorio didattico organizzato con la parrocchia S. Pio X di Iglesias in collaborazione con la SKAI.
Genky: Tre metri di apertura alare, quattro chiglie stabilizzanti, struttura in legno per questo aquilone capace di un volo zenitale come pochi altri, molto adatto alla fotografia aerea.
Sanyo Rokkaku: Aquilone combattente della tradizione giapponese, di forma esagonale, si presta molto bene come superficie pittorica. Questo modello, realizzato da un artigiano di Cagliari, presenta un motivo decorativo ispirato ai disegni di Esher
Rokkaku Boves: Uno degli aquiloni più belli visti al raduno internazionale di Cervia 1999. Presenta due maschere del carnevale barbaricino cucite su uno sfondo bianco e nero.
Pearson Roller: Meraviglioso modello molto difficile da costruire fornito dal club l’Aquilone di Cagliari.
Delta (vari): Derivanti dagli studi sull’ala di Rogallo condotti dalla NASA per la costruzione dei paracadute delle navicelle spaziali, sono fra gli aquiloni più facili da costruire e da far volare. Sono in grado di volare in modo estremamente stabile e con un angolo prossimo allo zenit.
Per aumentarne la stabilità solitamente vengono dotati di una chiglia o di un’ancora volante di forma tronco-conica.
Stella a otto punte: Due metri da punta a punta, dotato di una coda larga poco meno di un metro e lunga sei, è stato uno degli aquiloni più ammirati della mostra.
Losanga doppia: Derivato dalla losanga semplice, è dotato di due longheroni centrali che gli consentono un incremento del 100% della superficie velica
Combattenti Cileni: realizzati da esperti cileni con giunchi e carta velina, costituiscono uno dei giochi più in voga per i bambini del Cile: la caratteristica fondamentale di questi modelli è quella di volare in linea retta quando il pilota tende il cavo di ritenuta, e girare in tondo quando il pilota rilascia il cavo. Con questi semplici movimenti il pilota deve riuscire ad abbattere in volo gli aquiloni dei concorrenti, o tagliarne il filo incrociandolo col suo.



Aquiloni senza struttura rigida:
Sono chiamati anche aquiloni morbidi e costituiscono l’ultima tendenza nel settore della progettazione degli aquiloni, in quanto non esistono limiti teorici alle dimensioni che questi modelli possono assumere. Il Megabyte e il Megaray, gli aquiloni più grandi del mondo con oltre 900 m2 di ingombro e costruiti con 2000 m2 di tessuto, fanno parte di questa categoria.
In genere contengono all’interno della velatura camere d’aria che, una volta messe in forma dal vento, conferiscono loro la rigidità necessaria per poter affrontare il volo.
Gli aquiloni morbidi di piccole dimensioni, essendo estremamente facili e veloci da costruire, si prestano molto bene per insegnare ai bambini a costruire i primi modelli.
Questi i modelli esposti:

Pocket Sled: aquilone di piccole dimensioni, costruito in cartene (polietilene ad alta densità, ovvero il materiale delle sportine in plastica che fanno rumore), realizzato da bambini di 8 anni nel corso di un laboratorio organizzato dal centro sociale EISS di Serbariu, in collaborazione con la SKAI
Parasled: Evoluzione del modello precedente, di dimensioni medie, fu costruito con materiali di recupero come prototipo per un modello da costruire con materiali più costosi, ma si rivelò un ottimo aquilone capace di volare con qualsiasi vento, con un angolo notevole e ottima tensione sul cavo di ritenuta.
Doppio Parasled: Costruito in Tyvek, di grandi dimensioni e dal volo maestoso costituisce l’ultima evoluzione per questo genere di aquiloni. Capace di un volo potente e stabile, viene usato per la fotografia aerea o per effettuare il lancio di orsetti di peluche dotati di paracadute, durante i raduni di aquilonisti, costituendo così una notevole attrattiva per i bambini.

Aquiloni tridimensionali
Derivati dagli aquiloni utilizzati alla fine del secolo scorso per scopi scientifici, quali il sollevamento di strumenti di rilevazione dati atmosferici ed antenne radio, ancora oggi i modelli tridimensionali costituiscono un perfetto connubio tra efficienza aerodinamica e risultato artistico.
Gli aquiloni di questo genere sono costituiti da numerose superfici, le cui proiezioni sul piano orizzontale e verticale conferiscono rispettivamente portanza e stabilità, e consentono all’aquilone di possedere caratteristiche di volo notevoli unite ad un ingombro ridotto, offrendo al progettista sempre nuove e affascinanti possibilità di espressione artistica in uno spazio tridimensionale.
I modelli presenti alla mostra, facenti parte di questa categoria, costituivano un campionario rappresentativo delle principali idee di design e delle diverse tecniche di costruzione che siano state finora sviluppate.
Questi i modelli esposti:

Dado: un dado da gioco di circa 80 cm di lato, con ottime caratteristiche di volo.
Prof. Waldof: uno dei più noti aquiloni tridimensionali a doppia cellula; costruito alla fine degli anni 70 da un artigiano inglese usando tessuto per vele e legno ramino è ancora oggi ritenuto uno dei modelli più riusciti nella storia dell’aquilonismo.
Fiocco di neve: presente alla mostra in due versioni, è un aquilone a singola cellula, con la caratteristica di non avere struttura interna, ma di essere messo in forma da un esagono di legno ramino posto all’esterno dei piani velici.
Flash: presente in due versioni di dimensioni differenti, è un modello derivato dal più famoso “prof. Waldof”. Progettato dall’italiano Guido Accascina, è stato definito su Kitelines, la più importante rivista americana del settore, “una Maserati del cielo”.
Conyne: Chiamato anche aquilone francese da battaglia, è stato ricostruito, basandosi sui disegni originali, con materiali moderni. Fu progettato da Sylas J. Conyne di Chicago che nel tentativo di aumentare ancora di più la portanza di un aquilone bicellulare a sezione triangolare, pensò di aggiungere delle superfici piane somiglianti ad alette. Questo modello è in grado, con un vento di 25 Km/h, di sollevare un carico utile di 5 g per ogni dm2 di superficie esposta, con una tensione sul cavo di ritenuta di 45 g.

Aquiloni acrobatici
Nata negli anni 70 con aquiloni che erano poco più che giocattoli, col passare del tempo quella degli aquiloni acrobatici è diventata una disciplina matura che oggi conta milioni di appassionati, una federazione sportiva internazionale, un campionato del mondo e tantissime gare a livello nazionale e regionale.
Questi aquiloni, a differenza di tutti gli altri, vengono controllati tramite più di un cavo: i modelli più diffusi sono quelli a due cavi, ma si stanno rapidamente diffondendo i modelli a quattro cavi, che possono essere anche fermati in volo in qualsiasi posizione, e i modelli a tre cavi, che vengono governati con una sola mano.
E’ nel settore degli aquiloni acrobatici che si è registrata l’evoluzione più rapida delle tecniche di costruzione e della scienza dei materiali: oggi i modelli migliori sono costruiti con tecnologie di derivazione aerospaziale e ogni anno si verifica un’evoluzione radicale, al punto che oggi si possono costruire, senza grossi sforzi, aquiloni in grado di volare in assenza completa di vento, semplicemente sfruttando il vento apparente creato dal pilota che cammina all’indietro.Questi i modelli esposti:

Raaseri: Progettato dal Finlandese Simo Salanne nel 1994 è ancora oggi uno degli aquiloni dal volo più preciso mai costruiti. Questa sua caratteristica lo rende un aquilone perfetto per il balletto aereo e il volo di squadra. Il modello presente alla mostra fa parte della collezione privata della SKAI ed è stato costruito seguendo alla lettera il progetto originale.
Tim: Gli aquiloni come questo vengono definiti “da trucchi” per le loro caratteristiche di volo. Rapido, nervoso, difficile da pilotare, in mani esperte è in grado di eseguire ogni tipo di manovre, anche le più radicali ed estreme, come le rotazioni piatte sulla pancia e sul dorso, il volo rovesciato, gli stalli, i decolli da tutte le posizioni e gli atterraggi.
Mybaby: Progettato da un membro della SKAI, questo piccolo aquilone in grado di raggiungere i 120 Km/h è uno dei più veloci che esistano. Grazie al particolare disegno convesso del bordo d’uscita dell’ala, in completa controtendenza rispetto alle mode attuali, vola anche con venti molto leggeri e può rimanere in volo anche con venti fortissimi.


Aquiloni costruiti durante la mostra.
Al fine di mostrare al pubblico le diverse tecniche di costruzione, si è deciso di costruire in diretta alcuni modelli diversi tra loro

Pocket Sled: Ne sono stati costruiti diversi, mostrando al pubblico come fosse possibile, in dieci minuti, costruire un efficientissimo aquilone senza struttura rigida. Si è usato il mylar, ma le tecniche mostrate possono essere usate con qualsiasi materiale: carta di giornale, buste di plastica, carta da regalo ecc.
Raaseri: Al fine di mostrare le più raffinate tecniche di costruzione si è scelto di avviare la costruzione di due aquiloni da competizione in cui il livello tecnico della costruzione fosse portato all’estremo, e dove fossero presenti tutte le tecniche utilizzate nei migliori aquiloni del mondo. Tensionatori in punta d’ala, controllo del bordo d’uscita dell’ala, struttura in fibra di carbonio, vela in nylon ripstop sono elementi presenti in questo aquilone, ed hanno consentito al pubblico di osservare da vicino le stesse tecniche che vengono usate anche nella produzione di aquiloni commerciali.
Rokkaku: Quest’aquilone, che dispone di un’ampia superficie, si presta molto bene ad essere decorato. Si è quindi deciso di costruirne uno in tyvek, un materiale polimerico con le stesse caratteristiche della carta, ma resistente all’acqua, che può essere dipinto usando normali colori acrilici. Usando come superficie pittorica l’aquilone, una bravissima artista di Iglesias, Stefania Demurtas, ha realizzato nel corso della mostra, un dipinto raffigurante un’immagine onirica: una ragazza su un quarto di luna.

Cartoncino pubblicitario
per reclamizzare la mostra sono stati realizzati e distribuiti 2000 cartoncini pubblicitari formato carta di credito, con l'invito alla mostra stampato su un lato e il calendario dell'anno duemila sull'altro

.Aquiloni, in volo tra storia, arte e tecnologia - lato A cartoncino pubblicitario

Calendario dell'anno 2000

 

Puoi contattarci via email all'indirizzo:
Torna all'home page
Iglesias Sport Kites Association